Erbazzone, Scarpasòun o Scarpasôt ?!?

scarpasoun

Se capitate tra le vie di Reggio Emilia e chiedete a qualcuno che cosa preferisce mangiare a colazione, quasi sicuramente vi risponderà: “Ma è ovvio! L’Erbazzone!!!”.

Erbazzone in dialetto reggiano si dice Scarpasòun, o almeno così credevamo fino a quando non abbiamo parlato con i nostri concittadini…

Pare infatti che lo Scarpasòun o Scarpasôt sia una frittata di erbe mescolata con formaggio, pan grattato, uova e lardo. Senza la pasta esterna. Il tutto fritto in padella, con dello strutto ovviamente, perché qui “il maiale è il migliore amico dell’uomo” come ci ha fatto notare una reggiana doc durante l’intervista.

Quindi, facciamo un po’ d’ordine: lo Scarpasòun è una variante “povera” dell’Erbazzone che si potevano permettere soltanto le famiglie ricche che avevano a disposizione la farina per fare la pasta esterna.

La parola dialettale Scarpasòun deriva dalla parola “sgarbase”, cioè dalle code di cipolle, impiegate appunto nella preparazione di questa prelibatezza.

 

E ora bando alle ciance, si cucina!!!

Ecco a voi la nostra ricetta dell’Erbazzone:

INGREDIENTI

Per il ripieno:

  • 1 kg e mezzo di bietole e spinaci
  • 80 gr di lardo
  • 60 gr di burro
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 100 gr Parmigiano-Reggiano grattugiato
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
  • noce moscata
  • sale q.b.

Per la pasta:

  • 300 gr di farina “0”
  • 50 gr di burro
  • 1 noce di strutto
  • 250 ml di latte caldo
  • sale q.b.

 

Per guarnire:

lardo macinato q.b

 

erbazzone procedimento

 

PROCEDIMENTO

Per il ripieno:

lessate le bietole e gli spinaci in acqua bollente, poi lasciate sgocciolare per circa una mezza giornata.

In una padella fate soffriggere il lardo, il burro, lo scalogno e l’aglio pestato.

Dopo pochi minuti, aggiungete le bietole e gli spinaci tritati.

Salate e aromatizzate con la noce moscata.

Lasciate raffreddare il ripieno e unite in seguito il prezzemolo, il Parmigiano-Reggiano grattugiato e le uova: mescolate il tutto per bene.

 

Per la pasta:

impastate tutti gli ingredienti, versando lentamente il latte, fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.

Divide in due la pasta ottenuta: una parte dovrà essere un po’ più abbondante dell’altra.

La parte più abbondante tiratela ad uno spessore di circa 3 mm. E con essa rivestite uno stampo e le pareti.

Versate il ripieno nello stampo, livellatelo e sopra di esso stendete la seconda metà della pasta (quella più scarsa).

Infine bucherellate la pasta con una forchetta, prima e durante la cottura.

 

Per guarnire mettete sulla superficie dei pezzetti di lardo macinato.

Infornate a 220° e cuocete per circa mezz’ora.

L’Erbazzone sarà pronto quando in superficie risulterà rosato.

 

Ora non vi resta che gustarlo insieme a un Lambrusco Assolo DOC, Cantina Medici Ermete.

 

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