La Tv nutrizionalpopolare

fuori onda

Mantecare, sifonare, sfilettare, impiattare…il cibo ingrassa i palinsesti ed il tubo catodico diventa un prolungamento del nostro canale digerente rendendoci totalmente dipendenti ai “mapppazzoni” di Barbieri, alle defenestrazioni di piatti di Bastianich all’urlo di “voi che moro” e alle provocazioni libidinose di un  Beppe Bigazzi agè (per non dire rimbambito), che rincorre per lo studio Antonella Clerici in versione “Ferrero Rocher gigante” ( cit. Aldo Grasso, critico tv del Corriere).

mario soldati

I programmi tv nel nostro bel paese non sono roba nuova. Già nei primi anni 50′ cominciano a comparire. A due anni dalla nascita della RAI, il regista Mario Soldati inventa il “reportage enogastronomico”, lanciando il suo  Viaggio lungo la vale del Po alla ricerca dei cibi genuini, uno dei programmi più originali della nostra tv degli inizi. Un vero esempio antropologico pensato per far conoscere l’Italia agli italiani, attraverso il cibo ed il vino. Senza dubbio alcuno questa prima inchiesta culinaria inaugura il fenomeno del turismo enogastronomico, uno dei settori di maggior successo della futura economia italiana. Mario se ne va a zonzo per le sue terre, ala ricerca di produttori, ristoratori e massaie, disposti ad aprirgli la porta per mostrare davanti alle telecamere le loro abilità ai fornelli. In un’Italia uscente dalle grandi guerre in cui cibo significa principalmente sopravvivenza, Soldati cerca di educare alla buona tavola.

ave ninchi

Nel 74′ arriva la grandissima attrice Ave Ninchi, che insieme al critico gastronomico Luigi Veronelli, inaugura le sfide culinarie in Tv con il programma  A tavola alle 7. I tempi di realizzazione delle ricette sono quelli reali, quindi in studio c’è tutto il tempo per lunghe chiaccherate tra l’attrice e i vari ospiti vip e qualche quiz sull’alimentazione rivolti alle massaie.

 

 

 

Dal 1978 al 1995 Telemontecarlo manda in onda Sale, pepe e fantasia condotto dall’ex cantante Wilma De Angelis, che nonostante non sappia nemmeno cucinare un uovo bollito, viene comunque messa ai fornelli televisivi dal conduttore Paolo Limiti. Ricette velocissime, preparate in pochi minuti e con prodotti scelti dalla rete come sponsor. I diciotto anni trascorsi in tv non la trasformano forse in un Cracco in gonnella, ma comunque le fanno vincere l’ oscar come miglior piazzista televesiva

Che fai mangi? (1983-1984). Carla Urban prima ed Enza Sampò dopo, cercano di spiegare agli italiani il legame tra cibo, salute ed economia, mentre un timidissimo Gualtiero Marchesi ed un giovanissimo Gianfranco Vissani, preparano un piatto per poi farlo assaggiare al cantante ospite della puntata.

andrea pezzi

 

 

 

Nel 1997 arriva su MTV Kitchen condotto da Andrea Pezzi. Attori, cantanti e politici si cimentano nella cucina- tinello del conduttore, in ua ricetta a loro cara raccontando intanto aneddoti sulla loro carriera e sulla loro vita privata. Programma seguitissimo da giovani e non più tali, non tanto per il carattere didattico del programma ma per il format divertente ed innovativo e la piacioneria del conduttore ex bellone. Il programma resiste 4 anni, più o meno quanto la silhouette slanciata di Pezzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2000 debutta  La prova del cuoco condotto da Antonella Clerici, sicuramente il programma di cucina più longevo della storia della televisione italiana dopo quello della De Angelis. Ultimamente la trasmessione sembra un pò crisi e gli ascolti calano in modo inversamente proporzionale ai kg di Antonellina, che continua a lievitare come  un soufflè. Siamo sinceri, a noi però piace rassicura!

la-prova-del-cuoco-antonella-clerici

Potremmo continuare per ore. Il “menù” televisivo è ricchissimo di programmi più o meno interessanti, più o meno longevi…ma vi destineremmo a sicura indigestione. Accendente la televisione, fate zapping tra canali “classici” e canali digitali per rendervi conto da soli di quanti e quali siano gli show televisivi che a qualsiasi ora del giorno e della notte ( in replica ) affollano i palinsesti italiani e non solo.

Buon appettito… pardon, buona visione!

 

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